In africa i vaccini arrivano col drone

Zipline è una startup americana fondata nella Silicon Valley che nel 2016 ha cominciato in Africa un’impresa interessante: utilizzare i droni senza pilota e preprogrammati (quindi droni che fanno rotte fisse) per consegnare sacche di sangue a ospedali e cliniche in Rwanda, uno dei paesi più poveri del mondo. Il test è andato bene, e lo scorso dicembre Zipline ha firmato un nuovo contratto con il governo del Rwanda per consegnare anche plasma e vaccini, il cui trasporto è molto più complicato per ragioni di mantenimento di una temperatura costante e delicatezza del carico. Questo mese, infine, Zipline ha deciso di espandersi e comincerà a fare consegne di sangue, vaccini e 150 diversi tipi di medicinali nelle zone più remote del Ghana. Le consegne funzionano così: il medico di una clinica o di un ospedale invia un messaggino di testo al centro di distribuzione di Zipline (in Ghana ce ne saranno tre); il drone parte e viaggia a 110 chilometri orari a una distanza massima di 80 chilometri; il carico arriva nel giro di 30 minuti e viene lanciato dal drone con un paracadute in miniatura. Zipline consegnerà vaccini per la febbre gialla, la polio, la difterite e il tetano in base ai programmi di immunizzazione dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Zipline servirà 12 milioni di persone in Ghana, che si vanno ad aggiungere ai 10 milioni già raggiunti in Rwanda: è il più grande network di consegne con drone del mondo, che la compagnia americana si aspetta di espandere ulteriormente. Entro l’anno Zipline ha piani di cominciare a operare in Nord Carolina e nel sud-est asiatico, e raggiungere così 100 milioni di persone. Sarà più difficile ottenere le licenze, quanto meno negli Stati Uniti, dove finora una sola azienda ha ottenuto il permesso di fare consegne via drone: è Wing, controllata da Google.